Una introduzione informale... all'informatica
appunti dagli articoli pubblicati sul mensile ANTEPRIMA MOLISE® - Marcello Pizzi (tutti i diritti riservati)

    

Premessa
Un mensile di advertising (insomma... zeppo di pubblicità), a distribuzione gratuita regionale, può ospitare una pagina dedicata all'informatica? La risposa che mi sono dato è... perchè no? In fondo ogni mezzo è utile ai fini della divulgazione.
Senza alcuna pretesa di rigore ed accademicità, come ampiamente premesso nei pezzi pubblicati, ho iniziato a scrivere (e scrivo tuttora) una lunga serie di articoli sul citato giornale.
Da essi ho estrapolato questa lunga pagina che può, a mio giudizio, esser letta da chi si avvicina da vero profano al mondo dell'informatica.
La serie integrale degli articoli, prima o poi, sarà pubblicata sul sito anteprimamolise. A questo punto non mi rimane che augurarVi buona lettura...

 

 

  Anteprima Molise Anno 1 num. 1 Marzo 2002 e numeri succ. - Rubrica "AMICO PC"

 
Un caldo benvenuto, amici lettori, in questa rubrica che, dietro invito dell’Editore, ho volentieri accettato di curare. In essa cercherò, in una lettura che Vi auguro “scorrevole”, di illustrare le basi dell’informatica, rivolgendomi a quel pubblico che ha una conoscenza un pò... vaga dell’ argomento. Iniziamo dunque questo viaggio osservando una tipica configurazione di un Personal Computer (PC), senza lasciarci fuorviare dal termine... “Personale”. Oggi si tratta di macchine estremamente potenti, che certo possono andare ben oltre l’utilizzo “domestico”.
Osserviamo innanzitutto il monitor, che presenta uno schermo che viene misurato in pollici, e che attualmente parte da una misura minima di 17, in quanto i precedenti e più diffusi 14” o 15” sono inadatti alle esigenze attuali. Il “vero” computer, invece, è racchiuso in un “contenitore” di forma rettangolare, o case (si pronuncia, più o meno, “keis”), al cui interno sono cablati i componenti elettronici definiti scherzosamente “ferraglia”, ovvero HardWare, o HW. L’hardware è, in senso esteso, l’insieme di tutti i componenti fisici, materiali del computer. Anche il monitor, ad esempio, fa parte dell’hardware.
Sono inoltre riconoscibili la tastiera (keyboard), per l’immissione di caratteri, simboli e comandi, ed il mouse, o dispositivo di puntamento, che rende più agevole operare con il nostro PC, sostituendosi quasi in tutto alla tastiera (eccetto per l’immissione di... testi). Una coppia di diffusori acustici, o casse, è infine indispensabile per ascoltare musica e suoni.

Esistono numerosi accessori, quali stampanti, scanner, ecc, che avremo modo di esaminare in seguito.
Ma possiamo fermarci qui con questo mero elenco di nomi! Già, perchè a questo punto dobbiamo chiederci: cos’è un computer? Nello schema seguente possiamo identificarlo come una macchina che accetta dati in ingresso, li “trasforma”, ovvero li elabora, e produce in uscita dati in genere conseguenti alle elaborazioni anzidette.

immissione dati, comandi -> COMPUTER (elaborazione) -> uscita dati

Anche lo scrivere , memorizzare e poi stampare una lettera è un processo di elaborazione dati (per dati si intenda un insieme molto generico di informazioni -testi, immagini, suoni, musica, ecc.-).
L’ingresso è detto anche input, l’uscita output.
E poiché i computer basano il loro funzionamento su circuiti elettronici, la loro definizione più appropriata è elaboratori elettronici. Per brevità, però, continueremo a chiamarli computer o ...PC!
I computer, intesi come componenti fisici, ovvero hardware, di per sè sarebbero inutili se non esistesse la possibilità di “istruirli” su quali dati in ingresso accettare, cosa farne, e cosa fornire come output: in altre parole i computer possono essere programmati per eseguire i compiti più diversi. Per il momento immaginiamo questi programmi come una serie di istruzioni che in qualche modo il PC “memorizza” internamente e mette a nostra disposizione. Per scrivere testi, memorizzarli, modificarli ed eventualmente stamparli, ad esempio, occorre che sul computer sia stato caricato un programma specifico per tali operazioni. Poichè i programmi rappresentano la parte attiva, “intelligente” ed operativa dei computer, in contrapposizione all’hardware che rappresenta il “semplice” supporto fisico, essi vengono genericamente indicati con il termine software, o SW. La maggior parte dei software è a pagamento, mentre alcuni sono distribuiti gratuitamente dai loro realizzatori. L’utente che acquista un computer, di per sè già fornito con un insieme minimo di software che renda il PC stesso operativo, potrà aggiungere numerosi altri programmi (tra cui, ad esempio, i videogiochi...) grazie ad appositi supporti noti oramai a tutti: i cosiddetti CD-ROM.
Per sua fortuna, l’utente ha a che fare esclusivamente con un tipo di hardware “amichevole”, ovvero tastiere, mouse, monitor, stampanti, ecc. La parte più complessa dell’hardware, i circuiti elettronici che “eseguono” le complesse istruzioni, è gestita dai programmi in modo praticamente “trasparente”! Ma vediamo un pò meglio questo “misterioso” hardware che si occupa dell’elaborazione.

Una elaborazione dei dati è definita anche processo, e chi (o “la cosa che”) esegue un processo di trasformazione ed elaborazione dati può essere definito processore. Nel caso dei computer l’elaborazione avviene essenzialmente in un micro circuito elettronico che è definito micro processore. Un termine forse più noto è unità centrale di processo, o CPU (Central Processing Unit). Esso è, in un certo senso, il vero cuore, o meglio, cervello del computer, e tutto quanto è contenuto nel case funge essenzialmente da supporto ed interfaccia della CPU verso il mondo esterno.

 
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