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L'ente
che esegue i processi, nel Personal Computer, è un circuito integrato,
simile ad una minuscola "scatoletta" (circuito integrato ad
altissima scala di integrazione: VLSI), che racchiude al suo interno milioni
di componenti elettronici miniaturizzati: è pertanto definito microprocessore,
o unità centrale di processo (CPU). |
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| La
CPU, da sola, non è in grado di gestire la complessa architettura
di un elaboratore. A tale scopo essa è alloggiata su una scheda
(scheda madre o motherboard)
che contiene numerosi altri dispositivi elettronici, oltre a “vani”,
o slot, che permettono di espandere le funzioni del computer). |
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L'elaborazione
dei dati, come visto, è un processo che trasforma dei dati in ingresso
in dati di uscita secondo delle istruzioni predefinite: ebbene, il computer
è in grado di "comprendere" pochissime istruzioni, ma
le esegue talmente velocemente da apparire "intelligente". Il computer è, in altri termini, un “idiota veloce”, ma è opportuno non assumere come rigorosamente formale tale definizione... Come noi abbiamo bisogno di fissare nella nostra memoria le informazioni di cui facciamo uso, anche il computer ha la necessità di ricorrere ad una memoria (come vedremo ne esistono diversi tipi) in cui scrivere non solo le istruzioni per eseguire i processi, ma anche le informazioni in ingresso ed uscita. Poichè il termine informazione può risultare generico, d’ora innanzi indicheremo con il termine istruzioni le informazioni che descrivono un’azione elaborativa, dati le informazioni (di partenza, intermedie e finali) sulle quali il processo opera. Le istruzioni che il PC è in grado di eseguire singolarmente e indipendentemente dalla loro presenza in un programma, sono dette comandi. |
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Il
funzionamento di un computer è basato su circuiti elettronici e
le uniche due informazioni che sono comprese dalla CPU sono gli stati
acceso o spento ( ovvero assenza/presenza
di carica o corrente elettrica, vero/falso, ecc.). Tali stati sono rappresentati
per convenzione da 0 e 1 (rispettivamente: falso/vero, spento/acceso,
ecc.), che rappresentano le cifre di un sistema di numerazione chiamato
binario. |
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Per
il momento possiamo tuttavia ignorare il “formalismo” con
il quale vengono manipolate le informazioni e paragonare il computer ad
una scatola nera nel cui interno è presente un processore umano
(insomma... un vero e proprio maggiordomo) che però abbia le seguenti
caratteristiche: · comprende pochissime istruzioni fondamentali (in italiano) · sa leggere, scrivere e fare calcoli elementari (le quattro operazioni) · può prendere appunti in quantità illimitata · può accettare delle istruzioni dall’ esterno · può produrre dei documenti in uscita |
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